Un caso interessante…

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Sto a raccontarvi un episodio che in questi ultimi giorni ha visto coinvolta da vicino la nostra Web Business Agency e per il quale è stato chiesto un parere professionale all’Illustre Avvocato dr. Michele Iaselli, Esperto di Informatica Giuridica.

D. THINKING – Web Business Agency

Egr. Avv. Iaselli,

mi presento, sono Mariano Amato, CRM di THINKING s.a.s., una web business agency, operante a Battipaglia (SA).

Nel corso degli anni di attività della ns. azienda, abbiamo realizzato diversi lavori (siti e portali web); ultimamente ci è capitato di imbatterci in rete, in un sito web completamente uguale per l’intero design (layout, fonts, contenuti etc…) ad un sito di nostra creazione e proprietà, la cui registrazione del nome a dominio nonché la sua realizzazione risalgono in data antecedente a quello “clonato” (come risulta anche dai registri on-line del NIC) e recante come per prassi le clausole di copyright.

Premetto che ho provveduto personalmente giorni fa ad avvisare della cosa via e-mail il responsabile dell’agenzia proprietaria del sito “clonato”, chiedendo di modificare/rimuovere il design del sito in questione spiegando l’accaduto e diffidandolo nel contempo, senza però alcun risultato concreto.

Volevo chiederLe di poter avere riferimenti giuridici e normativi certi sulla casistica esposta per poter eventualmente agire ed intervenire nelle opportune sedi Giudiziarie – Istituzionali nei confronti di questa Agenzia.

La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta, l’occasione è gradita per porgerLe Cordiali Saluti.

Mariano Amato – CRM THINKING s.a.s.

R. Avv. Michele Iaselli (Esperto Informatica Giuridica)

Egr. sig. Amato,

sicuramente nel caso specifico si configura una violazione del diritto d’autore perché anche i siti per la loro parte creativa rientrano nell’applicazione della legge n. 633/41.

Per essere più precisi in Italia il problema della qualificazione giuridica di un sito web spacca in due la dottrina e la giurisprudenza. Da un lato vi sono coloro che ritengono di dover equipararlo a una banca di dati, dall’altro, invece, coloro che lo avvicinano a un’opera collettiva. Nel primo senso, si schierano gli autori che, tentando di qualificare il sito come un elemento «unitario», lo paragonano a una banca di dati, grazie al requisito dell’ipertestualità che lo caratterizza. Esso, infatti, rappresenterebbe un «contenitore» di una serie di informazioni accessibili mediante la pressione del tasto del mouse sul link dedicato. Di conseguenza potrebbe applicarsi anche il diritto sui generis. In tal modo si offre al titolare del sito una protezione per quindici anni non solo sui singoli contenuti, ma anche sul modo originale in cui essi sono raccolti, archiviati e resi consultabili.

Il secondo orientamento, a dire il vero più diffuso del primo, afferma che il sito web si atteggia quale opera collettiva o, a seconda dei casi, come un’opera composta o in collaborazione. In tal modo i diritti su un sito spetterebbero al coordinatore dell’opera o ai titolari delle singole opere che vengono poi assemblate nel sito, residuando comunque un diritto proprio di ogni autore sulle singole parti. Interpretando in questo modo, chi volesse riprodurre il contenuto di un sito dovrebbe ottenere prima il consenso di tutti i partecipanti, mentre, qualora volesse utilizzare una singola parte del medesimo, dovrebbe chiedere il consenso al singolo autore. Seguendo questo indirizzo dottrinale, le norme della l.a. si applicano anche ai casi di creazione di pagine web, poiché ogni singola opera in essa inclusa è protetta dal diritto d’autore, e il titolare del sito dovrebbe richiedere al legittimo titolare la relativa autorizzazione per introdurla in rete.

Può di conseguenza agire anche in via cautelare e d’urgenza ai sensi degli arttt. 156 e segg. della legge sul diritto d’autore chiedendo la rimozione del sito ed il risarcimento del danno fornendo ovviamente documentazione giustificativa (e credo proprio che l’abbia) circa la successiva data di realizzazione del sito incriminato rispetto al suo.

Cordiali saluti,

Avv. Michele Iaselli

Pubblicazioni dell’Avv. Iaselli:

“Manuale di informatica giuridica” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 1997;
Sistemi Esperti Legali” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 1998;
“La Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 1999;
“Internet per la Pubblica Amministrazione” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 2000;
Coautore di “Il diritto nel Cyberspazio” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 1999;
Coautore di “Informatica Giuridica” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri” nel 2001;
Coautore di “Diritto delle tecnologie informatiche e dell’ Internet” edito dalla Casa Editrice “Ipsoa” nel 2002;
“Manuale di Informatica Giuridica” edito dalla Casa Editrice “EsseLibri”, II Edizione, 2002.
Coautore di “I contratti informatici” edito dalla Casa Editrice “La Tribuna”, 2003;
Coautore di “E-Government”  edito dalla Casa Editrice “La Tribuna”, 2003;
Coautore di “La privacy in Internet” edito dalla casa Editrice “EsseLibri”, 2003;
Coautore del Commentario al codice in materia di protezione dei dati personali edito dalla casa editrice “Ipsoa”, 2004.
Coautore di “Diritto alla riservatezza nelle biblioteche” edito dalla casa editrice “DEC”, 2005
“L’E-Procurement: l’acquisizione di beni e servizi della P.A. nel quadro del piano di e-government”, Liguori, 2005
Curatore e Coautore di “Sicurezza e anonimato in rete” edito dalla casa editrice “Nyberg”, 2005
Coautore del Commentario al Codice della Pubblica Amministrazione digitale edito dalla casa editrice Giuffré, 2005
Coautore di “Sistemi alternativi di risoluzione delle controversie nella società dell’informazione” edito dalla casa editrice “Nyberg”, 2006
Coautore dei “I Nuovi Contratti” edito da Il Sole 24 Ore, 2006
“La Ricerca giuridica in Internet — Manuale operativo per la ricerca di sentenze, atti normativi e dottrina”, Halley, 2006
Coautore del Commentario al Codice dei contratti pubblici edito dalla casa editrice EsseLibri, 2006
Coautore del Commentario al “Codice della Pubblica Amministrazione digitale” edito dalla casa editrice Liguori, 2006
“Compendio di informatica giuridica”, III Edizione, Simone, 2007
Coautore del “Manuale breve di informatica per avvocati” a cura di F. Celentano, Utet giuridica, 2007
Coautore del “La Posta elettronica – Profili giuridici e tecnico –informatici”, The Castle Caracciolo inc., 2007
Curatore e Coautore della “Posta elettronica”, 2^ Edizione, The Castle Caracciolo inc., 2007
Coautore di “Aspetti giuridici di Internet – contributo ai lavori dell’Internet Governance Forum”, Quaderni dell’Internet Italiano, 2007
Coautore del Trattato “La responsabilità della Pubblica Amministrazione” edito dalla casa editrice Cedam, 2007
Coautore del numero speciale della Rivista “Informatica e Diritto”  dedicato al processo telematico, ESI, n. 1-2, 2007
Coautore del Trattato “Diritto dell’Internet e delle nuove tecnologie telematiche” a cura di Giuseppe Cassano e Iacopo Pietro Cimino edito dalla casa editrice Cedam, 2008
Autore di diversi articoli di informatica giuridica e commenti giurisprudenziali pubblicati principalmente su riviste in formato elettronico (Diritto & Diritti, StudioCelentano, Diritto su web, Nuova Giurisprudenza On Line, Diritto & Giustizia, il Quotidiano Giuridico) ed anche cartaceo (Bancamatica, Holding Italia Trend, Diritto ed economia dei mezzi di comunicazione, Diritto dell’Internet).
Membro del Comitato di redazione di diverse riviste del settore (Diritto dell’Internet della casa editrice Ipsoa; Rivista di diritto, economia e gestione delle nuove tecnologie della Nyberg edizioni).

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